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Il CPIA 3 è capofila del progetto TALKING (Transactional Analysis Learning for Keeling over the INtercultural Gap) – AZIONE CHIAVE 2 – PARTENARIATI STRATEGICI con  Consorzio Ro.Ma e con IFREP-93

Il programma Erasmus Plus mira a raggiungere gli obiettivi strategici previsti dal piano Europa 2020, focalizzandosi sulla cooperazione in materia di istruzione e formazione.
Il Partenariato Strategico ha lo scopo di sviluppare, trasferire ed implementare pratiche innovative, azioni congiunte volte a promuovere la collaborazione, l’apprendimento alla pari e lo scambio di esperienze a livello europeo.

In questa fase di forte migrazione verso i Paesi Europei da parte di migranti provenienti per la maggior parte da zone di guerra, diventa di fondamentale importanza la creazione di figure professionali in grado di intervenire attivamente nella formazione professionale e scolastica di tali persone e quindi, indirettamente, nel loro processo di integrazione sociale e nella prevenzione di eventuali fenomeni di disagio sociale.
La formazione dei migranti è caratterizzata da aspetti peculiari quali, ad esempio, difficoltà comunicative dovute alla non conoscenza della lingua o alla scarsa alfabetizzazione. Tale attività richiede dunque specifiche competenze da parte dei docenti/formatori che insegnano ad immigrati materie spesso molto manuali e tecniche. Inoltre in molti casi il vissuto traumatico dei discenti rappresenta un ulteriore ostacolo ad uno svolgimento efficace delle attività didattiche. Per insegnare efficacemente agli adulti migranti i formatori devono quindi disporre di numerose competenze specifiche, al di là di quelle strettamente inerenti la materia insegnata. In particolare, l’Unione Europea ritiene di fondamentale importanza l’accrescimento delle competenze interculturali dei docenti: è cruciale che il docente/formatore impari a tenere in considerazione le differenze culturali che la propria classe rappresenta.
Il progetto nasce dagli articoli pubblicati su EPALE piattaforma elettronica per l’apprendimento degli adulti in Europa finanziata dalla Commissione Europea, sulle difficoltà che i docenti di corsi di formazione per adulti hanno nel rapportarsi e nello svolgere il loro lavoro con persone provenienti da culture diverse, aventi spesso scarsa conoscenza della lingua. L’orario in cui si svolgono i corsi inoltre, spesso serali, e la particolarità delle materie insegnate, rendono il lavoro del docente formatore estremamente stressante e complicato per le criticità possibili in presenza di persone con un passato fortemente problematico. Tutto questo rischia di inficiare la qualità dell’approccio utilizzato nella relazione di formazione nella quale sarebbe auspicabile invece l’utilizzo di un approccio in grado di favorire l’integrazione del discente all’interno della classe e della società.

Il progetto mira a aggiornare le competenze dei docenti impegnati in attività di formazione per persone immigrate, mettendoli in condizione di affrontare efficacemente una serie di difficoltà derivanti dall’interazione con gruppi – classe con rilevanti differenze culturali e di vissuto personale.

Il progetto prevede le seguenti attività, da sviluppare nell’arco di due anni, a partire da settembre 2016 fino a giugno 2018:

  • Individuazione e definizione di contenuti formativi innovativi: i partner adatteranno il modello dell’Analisi Transazionale al fabbisogno specifico degli educatori e ai contesti locali di ogni singolo stato partecipante (tenendo quindi conto della particolare conformazione delle classi di migranti e del sistema educativo dello Stato interessato).
  • Sistematizzazione dei contenuti formativi in un percorso breve, circa 60 ore.
  • Erogazione della formazione attraverso un join-staff training event della durata approssimativa di 5 giorni in cui psicoterapeuti esperti nel modello dell’Analisi Transazionale ed educatori
    condivideranno ed apprenderanno le competenze individuate, attraverso una formazione basata principalmente sulla pratica. Il corso seguirà un approccio fortemente operativo.
  • Sperimentazione della formazione e delle conoscenze acquisite. Durante questa fase gli educatori applicheranno le conoscenze acquisite nel rapportarsi con i propri discenti migranti.
    Valutazione e monitoraggio dell’azione formativa e della sperimentazione e raccolta dei feedback da parte degli educatori.
  • Eventuale modifica e/o aggiornamento del percorso formativo, se ritenuto necessario a seguito della precedente valutazione.
  • Definizione di linee guida sul modello dell’Analisi Transazionale applicato all’insegnamento di persone migranti. Queste linee guida saranno disponibili online e usufruibili gratuitamente, tenuto conto del rispetto della proprietà intellettuale.

WORKPLAN 

I Partner del progetto sono CENTER NOVO MESTO, EELI, MBM Center, e IMPEFE

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